In occasione dell'uscita del suo nuovo videoclip abbiamo raggiunto Jacopo Ratini al telefono e ne abbiamo approfittato per coinvolgerlo in una interessante intervista che vi sottoponiamo.
Jacopo Ratini è un ragazzo ventisettenne, romano. Da anni porta in giro le sue canzoni esibendosi unplugged nei più importanti locali della capitale: The Place, Fonclea, Lian Club, Lettere Caffè, Jailbreak, Contestaccio, Piper. Nel Settembre 2008 autoproduce il suo primo Ep musicale dal titolo “Ora che va di moda autoprodursi”. Vince il premio per la Personalità Artistica, aggiudicandosi anche il podio del Concorso Nazionale per la Canzone d’Autore “Musica Controcorrente”, svoltosi all’ Auditorium Mario Costa di Sezze (Latina). A Novembre del 2008 vince il Tour Music Fest come Miglior Cantautore esibendosi al Piper Club, storico Locale romano, tempio della musica nazionale ed internazionale. Nel 2009 ha concorso con il video della canzone “Stile anni 60” al web contest del Festival di Sanremo 2009 mentre nel 2010 entra a far parte della sezione giovani esibendosi sul palco di Sanremo.
Il 2010 è anche l'anno della pubblicazione del suo primo disco "Ho fatto i soldi facili" da cui sono nati due videoclip.
Allinfo: Chi è Jacopo Ratini e come ama definirsi?
Jacopo: Sicuramente mi identifico con la definizione che su di me circola maggiormente. E' in parte suggerita e in parte frutto della realtà dei fatti. E' quella di cantastorie. Quando mi intervistano ci tengo a precisare che è una etichetta che trovo assai giusta per me. Incarna perfettamente lo spirito che sento il bisogno di comunicare alle persone che mi ascoltano.
Allinfo: Qual è il mondo creativo in cui si muove la tua passione per il mestiere della musica ?
Jacopo: Tutto quanto nasce da una forte passione per la comunicazione. Scrivo canzoni che esprimono una necessità. Trasmettere messaggi che siano in grado di suscitare una riflessione. La mia è una passione che muove qualcosa. Diventa un modo per scaricare i pensieri dalla testa che non smette mai di macinare...
Allinfo: Come arrivi all'esperienza della musica ? Cos'è insomma che ti ha spinto a sceglierla ?
Jacopo: Alla base di tutto c'è l'ispirazione. C'è chi la chiama vocazione.
Ci arrivo per dare sfogo alle mie necessità creative; per scaricare tensioni; per soddisfare esigenze, urgenze. Nell'arte c'è chi si scarica dipingendo, chi scrivendo, chi cantando. Tutto parte da un attento lavoro sul testo che nasce da una fonte ispirata e condizionata fortemente dal mezzo che scelgo per comunicare. Sia esso la musica oppure la poesia.
Allinfo. Facendo un paragone fra la musica e la poesia, due realtà che tu ami moltissimo, la prima differenza che può essere messa in evidenza è legata alle regole che stanno alla base di entrambe le forme d'arte. La regola condiziona la tua ispirazione, la tua fonte creativa ?
Jacopo: Sicuramente noto che è più difficile comunicare con la canzone .. Con la poesia messa in forma di prosa (io la chiamo “proesia” ) per me tutto diventa più facile perché vicino al narrazione sotto forma di racconto mi scopro più libero di esprimermi. La musica limita l'artista ad una lunghezza misurata di tempo. Solo pochi cantautori si possono permettere di uscire fuori dallo standard. Prendiamo ad esempio Capossela, lui può proprio perchè è Capossela ed ha sviluppato una forma di comunicazione atipica, propria: è riconoscibile ed è accettato.
Allinfo: Da dove arriva la tua ispirazione ?
Jacopo: Le mie canzoni prendono spunto sempre da qualcosa che ho letto. Mentre le melodie nascono in maniera quasi automatica e sono condizionate, in parte, dalla storia che in quel preciso momento sento il bisogno di raccontare. Con la “proesia” tutto si semplifica e si traduce in una espressione di creatività più immediata.
Allinfo. La tua nascita come artista è del 2008. Come arrivi a questo appuntamento ?
Jacopo: Il mio percorso è davvero atipico. Ci sono artisti che tentano di fare questo mestiere da una vita. Prendiamo il caso della mia amica Nilla Zilli, artista bravissima. Prima di arrivare a Sanremo ha impiegato dieci anni della sua vita. La mia nascita come artista è conseguenziale alla necessità di esprimere una grande passione soprattutto per la lingua italiana e all'attenzione verso lo studio.
Ad un certo punto l'aver preso una laurea in “Psicologia del lavoro e delle organizzazioni” conseguita circa tre anni fa, mi ha buttato in una profonda crisi.
Da lì ho capito che sentivo l'esigenza di fare il cantautore.... provenivo già da diverse esperienze legate ai live nei locali nate dopo aver studiato canto.
Ho cominciato così a scrivere con criterio e con maggiore meticolosità studiando le parole, facendo attenzione alla punteggiatura ma soprattutto cercando di raccontare storie legate al mio lavoro perchè durante la mia crisi personale avevo cominciato a lavorare come stagista nell'ambito delle risorse umane. Posso dire con certezza che la psicologia mi è servita da lente di ingrandimento
Allinfo: Il mestiere della musica è fatto di continui debutti. Qual è stato il primo debutto, in assoluto, quello che ti ha segnato più di altri ?
Jacopo: Per quanto riguarda la musica il mio debutto è legato alla esperienza di Musicultura. La possibilità di affrontare un palco è fondamentale. E l'essermi trovato allo Sferisterio di Macerata, catapultato in finale non solo è stata per me una doppia soddisfazione ma anche un doppio incentivo a continuare.
Allinfo: Galeotto furono il 2008 e il 2009 ? Premio per la Personalità Artistica e secondo posto a “MUSICA CONTROCORRENTE” e poi vittoria del “TOUR MUSIC FEST”. Tra i finalisti di “SANREMOWEB 2009”. Vincitore del “ROMA MUSIC FESTIVAL” come miglior cantautore. Ed Ancora “MUSICULTURA 2009” Premio “LUNEZIA 2009” come miglior cantautore emergente.
Jacopo: Questa serie di concorsi che ho avuto la bravura e la fortuna di mettere assieme mi hanno dato la motivazione e la scusa per uscire dal mio ambito che doveva essere la psicologia.
Allinfo: Se dovessi fare un piccolo bilancio legato al tuo percorso artistico quale esperienza del passato senti più vicina ?
Jacopo; Musicultura è stato solo uno dei progetti..il primo..a segnarmi. Rappresenta il debutto nel cantautorato semi professionale Il mio bilancio è solo in parte positivo e si lega alla vittoria di SanRemo Lab
Se un anno fa mi avessero detto che avrei vinto Sanremo Lab e sarei andato a Sanremo avendo fra le mani un contratto con la UNIVERSAL e con tanto di video alle spalle gli avrei riso in faccia.
L'aver vissuto queste esperienze se da una parte mi ha gratificato dall'altra mi ha fatto rendere conto che il mondo che mi è piombato addosso ed in parte mi sono cercato è un mondo difficile.
L'artista deve sempre confermare il proprio talento e appena sbaglia a fare una scelta, anche a livello comunicativo, rischia di fare una immane fatica per recuperare l'errore.
Il mio bilancio tiene conto del fatto che ci sono tante facce della stessa medaglia e tanti bivi che impongono una scelta ed implicano un esercizio di responsabilità.
Allinfo: Il tuo bilancio del presente ?
Jacopo: E' comunque positivo. C'è la voglia di fare sempre qualcosa in più. Mi ritengo una persona molto pretenziosa nei confronti di se stessa. Mentre vivevo SanRemo ero già preso dal dopo. Dopo Musicultura, la vittoria a Sanremo lab mi ha dato ancora più fiducia nelle mia capacità…
Allinfo: In questo navigare dovendo sempre riconfermare il tuo talento cosa ti è diventato naturale ? Il mestiere della musica è un mestiere al quale non ci si abitua, per fortuna, mai ?
Jacopo: La mia carriera artistica è breve anche se suono sui palchi da sempre. Trovo naturale confrontarmi live durante le varie serate. Per questa ragione per me è importante mantenere sempre i piedi per terra, con tanta umiltà. In questo mondo ci vuole tanto tempo per compiere piccoli passi in avanti e basta un secondo per tornare indietro. Gli artisti più famosi a ben guardare sono diventati tali, vedi Baglioni, perchè non si sono mai considerati arrivati.
Allinfo: Esiste una ricetta per questo mestiere ?
Jacopo: Ci vuole talento e la fortuna di capitare nel posto giusto al momento giusto. Lavorare con metodo comunicando in maniera diversa dagli altri. Questa è stata la mia ricetta. E mi ha portato piccole soddisfazioni.
Quando vai a vedere chi fa concerti e chi non li fa ti rendi conto che non c'è un criterio. Cercare di comunicare qualcosa in maniera originale per darsi nuove opportunità.
Allinfo: E se dovessi consigliare un percorso da seguire ad altri ragazzi che sognano di fare musica ad alti livelli cosa gli diresti ?
Jacopo: Sono tante le persone che mi chiedono dei consigli. A tutti rispondo che non esistono consigli migliori di altri. Sono diversi per ciascuno.
Per me ha funzionato il bisogno di lavorare e di scrivere bene, sensato e con uno stile originale. Mi è servito non arrendermi mai nel suonare, anche per pochissimi euro. Suonare anche davanti a pochissime persone.
Allinfo. Fra le tue tante frequentazioni live c'è anche il “Condominio Cantautori” e buona parte dell'underground musicale romano, quello che ha talento da vendere. Qual è il tuo racconto sullo stato di salute della musica all'interno del contesto underground dal quale tu stesso provieni ?
Jacopo: Lo stato di salute è incerto. Finchè a Roma i cantautori continueranno a litigarsi i palchi per poche “briciole” ma, soprattutto, fin quando non ci sarà solidarietà anche laddove apparentemente sembra esistere, resistere, l'underground musicale non arriverà mai da nessuna parte. Se non sono gli stessi cantautori ad aiutarsi di certo l'aiuto non arriverà da nessun altro. Per certi versi molti cantautori si osservano e poi si boicottano anche per una manciata di date in più. E solo per invidia. Il Condominio Cantautori invece, credo che sia una bella realtà di scambio e di condivisione per gli artisti…
Allinfo: E qual è la situazione degli spazi live ?
Jacopo: Gli spazi per i live sono sempre gli stessi e propongono cachet fuori dignità. Suonare gratis è facile. Più di quanto si possa immaginare. Ciò insegna che la rivoluzione la possiamo fare solo noi. Ma non c'è la voglia. Quando giro per concerti cerco sempre di sensibilizzare gli altri su questo tema ma non è semplice. Caso a sé è quello de “L'asino che vola” (Rione Monti a Roma). E' una piccola grande realtà che si fa portavoce di questa battaglia. Il metodo applicato dai locali non solo incattivisce l'artista ma lo chiude alle collaborazioni.
Allinfo: E' nato prima Jacopo Ratini cantautore o Jacopo Ratini poeta ?
Jacopo: Storicamente è nato prima Jacopo Ratini cantautore. L'amore per la poesia è nato più avanti.
Allinfo: Dopo Sanremo hai pubblicato l'album “Ho fatto i soldi facili”. Un album composito che hai scritto in quanto tempo ?
Jacopo: E' nato, fisicamente, in 18 giorni... dal 2 di gennaio al 20 di gennaio 2010 grazie alla collaborazione con Alessandro Canini.
Le canzoni risalgono al periodo degli ultimi due anni e sono nate fra il 2008 e fine 2009. Sono canzoni che sono state inserite per dare seguito ad una idea creativa che è il frutto del mio doppio metodo di scrivere. Sia romantico che abbastanza diretto e ricco di spunti di riflessione sociale. Non ti nascondo che avendo avuto più tempo avrei potuto pensarlo diversamente. Anche se ne vado fiero perchè è un album istintivo.
Allinfo. Aneddoti sull'album ?
Jacopo: L'album, è stato risuonato tutti dal vivo. Tuttavia solo tre brani sono stati arrangiati ex novo perchè tutti gli altri erano stati arrangiati nel momento stesso in cui sono nati..
Allinfo. Se dovessi dare un voto al tuo lavoro ?
Jacopo: Se dovessi darmi un un voto mi darei un 7 pieno.
Allinfo: Dall'album sono nati due video. Il primo legato al pezzo Sanremese ed il secondo ?
Jacopo: Il secondo si lega al brano che da il titolo al mio album “Ho fatto i soldi facili”. Il video è uscito in questi giorni, è prodotto dalla Universal ed ha come Regista Paolo Marchione (già regista di Valerio Scanu, dei Bud Spencer Revolution e di tanti altri gruppi indipendenti e non). Nel Videoclip interpreto la parte di un Clochard in cerca di fortuna per le vie di Roma. E’ un video fresco, ironico che ho girato con immenso piacere per le strade della mia città…Roma”
Allinfo: Sei già al lavoro per la scrittura di un nuovo album, oppure, per il momento ti sei fermato ?
Jacopo: Sto scrivendo nuovi brani che sto cercando di armonizzare nella versione nuda: chitarra e voce. E sto sperimentando nuovi suoni per dare vita ad un rinnovamento di cui sento il bisogno.
Spero sia in grado di regalarmi nuove soddisfazioni, almeno, alla pari di “Ho fatto i soldi facili” che sta ricevendo molti riconoscimenti.
Allinfo ringrazia Jacopo Ratini e Vi invita a guardare il nuovo video di Jacopo.


























































Autorizzazione Siae n. 1126/I/08-1222 Concessa a All Mediaware S.r.l. - P.Iva 08862431007 - Sede Legale e Amministrativa: Via Aureliana, 25 - 00187 Roma