Abbiamo raggiunto per una intervista Alessandra Parisi. Anche Alessandra è entrata in contatto con il Condominio Cantautori.
Allinfo: Ci puoi raccontare un po’ di te ?
Alessandra: Ho 27 anni e sono campana nel sangue. Sono nata a Caserta, in un paesino. Da sette anni però mi considero romana d’adozione.
Allinfo: E delle tue prime esperienze musicali cosa ci racconti ?
Alessandra: Iniziano grazie ad una chitarra che la mia famiglia decise di regalare a mia sorella quando avevo 13 anni. Naturalmente mi era stato proibito di toccarla. Nonostante il divieto, di nascosto e da autodidatta, passavo il mio tempo a suonarla subendone tutto il fascino.
Allinfo: A livello di battuta…. Pensi sia questo il motivo che spinga il Ministero della pubblica Istruzione a non finanziare la didattica della musica nelle scuole ? Rendere la musica “proibita” per spronare i ragazzi a studiarla e a praticarla/ suonarla ?
Alessandra: In effetti non ci avevo mai pensato ;-) Potrebbe anche essere, Perché no !!! Certo è che quella proibizione è stata, per me, determinante. E alla fine mi ha portato perfino ad diventare una studentessa. Quest’anno mi laureo in canto moderno presso il Conservatorio di Frosinone. Contemporaneamente sto anche studiando canto jazz al Saint Louis di Roma.
Allinfo: Il tuo background musicale ?
Alessandra: Inizio suonando la chitarra elettrica in gruppi grunge (Nirvana, Pearl jam) per dare spazio al rock, il mio primo grande amore.
Allinfo: E’ per questo che hai una voce molto piena, forte ? Il rock è la tua vocazione ?
Alessandra: Sì, io nasco rock nella voce e nel cuore. Nonostante i tanti anni di musica acustica e la mia curiosità verso il jazz tutto continua a tendere al rock e a riportarmi alle mie “origini”.
Allinfo: Quanto conta la motivazione in questo mestiere ?
Alessandra: Conta molto. Ma conta anche chi sostiene questa motivazione. Io devo dire grazie a Piergiorgio Faraglia, al suo supporto umano e artistico costante, e al suo TenPeopleTown Studio in Valnerina. Il mio rifugio del cuore (come amo definirlo), dove ho avuto l’opportunità di incontrare e collaborare con alcuni cantautori e respirare con loro quell’aria unica e irripetibile delle canzoni che nascono e crescono giorno dopo giorno sotto i tuoi stessi occhi. (http://www.myspace.com/tenpeopletownstudio). Primo fra tutti devo ringraziare Francesco Spaggiari con il quale ho avuto la fortuna / onore di condividere semplicemente da amica le fasi di realizzazione del suo disco: Hotel Balima proprio al TenPeopletown Studio. La sua esperienza mi è stata preziosissima. Sono convinta che la motivazione, per di più condivisa, aiuti l’artista a liberare la creatività. E’ quello che è successo a me.
Allinfo: E sulla formazione cosa mi dici? Quanto è determinate? Attualmente nel campo artistico-professionale c’è troppa semplificazione?
Alessandra: Per me la formazione conta e non conta. Ho iniziato a studiare la musica quando avevo 24 anni perché sino ad allora mi ritenevo una anti-accademica convinta. Poi crescendo e guardandomi intorno ho cambiato idea, mi sono resa conto che la giusta via stava e continua ad essere sempre nel mezzo. Ciò che secondo me non passa è che, prima di ogni cosa, a dover essere chiaro in un artista è il messaggio da comunicare, il “racconto”. Soltanto in questo modo lo studio può essere di grande aiuto, altrimenti rimane puramente teoria e ti dirò di più ti impoverisce quando è così.
Allinfo: Quindi per te la Musica è ?
Alessandra: Per me la musica è immagine. Seguendo due grandi artiste che ho amato tanto, Cristina Donà e Ginevra di Marco, ho imparato che la musica è lo scrigno prezioso e segreto di un momento. Come una scatola di vecchie fotografie. Ogni immagine in essa racchiusa è in grado di generare infinite e differenti visioni alla ricerca di un senso ed è qui che sta la sua grande forza. L’assoluta soggettività.
Allinfo: C’è un comun denominatore che lega le tue canzoni ?
Alessandra: Me stessa, quindi la mia vita…. In questo momento sento di dover tirare fuori il mio passato con gli occhi del presente. I miei pezzi sono semplici e hanno l’ambizione di porre domande ai miei sogni. Penso sia una prima fase quella di essere concentrati su se stessi. Spero di “decentrarmi” al più presto dalle mie canzoni e cominciare a guardarmi intorno, in questo mi sta aiutando molto ascoltare i pezzi di Sara Rados, che in questo è imbattibile.
Allinfo: Quali sono per te i momenti più creativi ?
Alessandra: Mi sono accorta che la sera mi porta consiglio… Ma alla fine penso che non ci siano momenti creativi, attimi d’arte, così come presi da un raptus. E’ in parte vero, ma non è solo così. Va tutto inserito in un contesto più ampio. Penso più che ci siano periodi creativi, momenti della vita in cui ci si scopre a se stessi e agli altri ed io dopo tanti anni di cover mi trovo completamente immersa nel mio, finalmente.
Allinfo: Come sei arrivata al Condominio e come si può esserne parte ?
Alessandra: Io scrivo da pochissimo e l’esibizione nel condominio è stato, per me, un vero e proprio esordio. Ho fatto sentire i pezzi a Piergiorgio Faraglia. I brani sono piaciuti e mi hanno accettata. Ed è stato così che i condomini d.o.c hanno condiviso con me i “ballatoi”. La loro fiducia mi ha emozionato profondamente e mi ha motivata a continuare questo viaggio. E poi ho visto crescere questa iniziativa fin dall’inizio: in qualche caso ho fatto da supporter per la vendita dei dischi. Nella musica bisogna saper fare tutto ;-)
Allinfo: Che piano ti è toccato in Condominio ?
Alessandra: Mi hanno aggiunto un letto nella stanza dei bambini nell’appartamento di Sara Rados e vado sempre da Ghita che mi da le caramelle.
Allinfo: Alessandra mi devi togliere una piccola curiosità !! Tua sorella, oggi, di professione fa la musicista ?
Alessandra: No, è diventata una stimatissima insegnante di letteratura latina… meno male! :-)

























































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