"Si riposa e posa su di me / Quel suo senso leggero che ha / Della vita passata di qua / Rivela e vela il mio: perché?
Con un bianco tessuto che sa / Ricoprire la mia insazietà" / "Racconta, incanta e intanto ride" /
E fa un po' come fa lui, sì proprio lui mentre canta "Racconta, incanta e intanto ride" per emozionare con le sue parole e le sue armonie "do Brasil". Lui è Domenico Imperato che si è da poco distinto a Musica Controcorrente, vincendo, domenica 3 ottobre, al Teatro San Genesio di Roma, il Premio della Critica.
Lo stesso Domenico che mercoledì 6 ottobre ha tenuto live presso la "Riunione di condominio", nel quartiere San Lorenzo di Roma un concerto di tutto rispetto, stregando il suo pubblico fino al punto di farlo danzare.
Domenico si è esibito alla Riunione di Condominio per presentare, in duo, il suo disco d'esordio, "Postura Libera" che è stato registrato nello studio Oca di San Paolo del Brasile con musicisti brasiliani e con la coproduzione artistica di Thiago “Big” Rabello e Rafa Barreto. Domenico stesso ama definire "Postura Libera", "un viaggio letterario e musicale tra la tradizione della canzone d'autore italiana e le musiche popolari del mondo".
Perchè fin dalle prime note si comprende che Domenico Imperato, ama cantare melodie sempre al limite tra la tradizione e l'innovazione, la musica pop e la musica colta, la scuola cantautorale e la musica etnica. Tutto merito delle sue frequentazioni di vita avute nel corso di tre anni trascorsi interamente in Brasile grazie ad una borsa di studio.
Ad accompagnarlo sul palco Alessandro Nosenzo (chitarra acustica) e, per l'occasione, per almeno un paio di brani, un ospite d'eccezione Claudio Filippini (pianoforte)
E' stato così che la poesia di compositori e poeti come Eduardo Gudin, Vicente Barreto, Rafa Barreto, Cahe Rolfsen, Fabio Lobo, Amarildo Anzolin e Rogerio Noia da Cruz hanno avuto la possibilità di contagiare il pubblico permeando attraverso l'animo di un ragazzo che ha avuto la fortuna di aprirsi al mondo e al piacere della ricerca. Tutto merito del suo viaggiare tra Italia, Portogallo e Brasile.
Nel corso della serata alla "Rdc" struggenti son state le interpretazioni di "Ausencia" brano Capoverdiano nel quale si sono cimentati artiste come Cezaria Evora e di "A Rosa" (Chico Buarque). Particolari anche i momenti più propriamente "pop" manifesto di canzoni come "Riposa" e della hit del disco "Postura Libera" dal titolo "Frutta Tropicale" che trae la propria forza dal gioco dei suoni in uso a poche semplici parole. Suoni arricchiti dalle sonorità del Nord dell'America Latina ed esaltati da Alessandro Nosenzo forte del proprio bagaglio d'esperienza maturato nel corso dei viaggi nei Balcani e nel Nord Est dell'Europa ovvero là dove la musica della Bassa Europa è vista in maniera del tutto atipica (per non scrivere altro).
Il concerto di Domenico Imperato, iniziato alle 23:30 si è concluso intorno all'una del mattino regalando uno spunto in più sul significato e l'importanza di dare audio e voce ad artisti che, anche se sconosciuti, sono speranza nuova e di valore per la musica italiana.

























































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